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Monday, February 19, 2018

Podcast Puntata 16.02.2017 - Intervista a Nicola Stefanato, Universal Sex Machine

Autori di tre album che per l'ennesima volta tornano a dar lustro alla vera musica Rock italiana, quella capace di farti saltare in poltrona (oppure nel mio caso, visto che guido molto per lavoro, sul sedile...), gli Universal Sex Arena sono troppo bravi per essere veri e ancora troppo immeritatamente locali (inteso come penisolani...)
Fortunatamente, per la pubblicazione del nuovo "Abdita" gli U.S.A. si affidano per l'estero alla londinese Kowloon records, e questo, si spera, li portera' finalmente a varcare i confini dello stivale per trovare fortuna nel resto del Mondo.

Come racconta il carismatico e colto Nicola nel corso di questa intervista, "Abdita" e' un viaggio verso Sud, anzi, verso un'idea di Sud che noi tutti dovremmo portarci dentro per diventare o tornare ad essere piu' avventurosi, aperti e curiosi contemporaneamente. Con la musica degli U.S.A. possiamo sognare di intraprendere quel viaggio, per ora solo sulle ali di quelle note, di quelle effusioni musicali che la band veneta ci regala tra i solchi. Ma chi cogliera' l'invito se lo portera' dentro, questo "Abdita", come compagno di viaggio, oppure come compagno di vita.

Per ascoltare la puntata nelle sue tre parti cliccate qui. Come sempre buon ascolto!

Nichy D'Andrea

Sunday, July 24, 2011

Tempesta su Villa Manin...

Le nuvole incombono su Villa Mani
Ultimo Aggiornamento, (si spera):

 (English after the jump)
 
A seguito del festival “Villa Tempesta” tenutosi sabato 23 luglio 2011 nella cornice di Villa Manin a Codroipo e interrottosi a causa dell’incessante pioggia che si è abbattuta dalle ore 20:40 dopo le performance di Altro, Cosmetic, Hardcore Tamburo, Uochi Toki e Il Pan del Diavolo, Azalea Promotion (organizzatore dell’evento) conferma il rimborso del biglietto per coloro che non sono entrati al festival a causa delle sopracitate condizioni meteorologiche.
Entro giovedì 28 luglio 2011 (termine imposto da vincoli fiscali) tali spettatori potranno ottenere il rimborso recandosi nel negozio dove hanno acquistato il biglietto, mentre gli spettatori che l’hanno comprato in serata a Villa Manin e poi non sono entrati, dovranno scrivere una mail all’indirizzo info@azalea.it richiedendo le modalità di rimborso.

Azalea Promotion comprendendo inoltre il disappunto e il malcontento degli spettatori, accorsi da tutta Italia a Codroipo, che hanno potuto godere del festival solamente in maniera parziale, desidera andare incontro a essi offrendo loro la possibilità di partecipare a un altro degli eventi organizzati dalla medesima agenzia. Scrivendo una mail all’indirizzo info@azalea.it (oggetto: Sostituzione Villa Tempesta) potranno prenotarsi per uno dei prossimi numerosi concerti (sino a esaurimento disponibilità), consultabili sul sito www.azalea.it

Anche La Tempesta Dischi comunica di essere molto dispiaciuta per non essere riuscita a garantire lo svolgimento dell’intero festival e cercherà presto di dimostrare la propria vicinanza al pubblico.

Per informazioni: Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it – info@azalea.it

...

Qualche ora fa gli amici de La Tempesta avevano postato questo commento sul loro profilo di facebook; ancora una volta diamo pieno supporto al loro impegno e alla loro sincerità:

"C'è stato un momento in cui sembrava tutto perfetto. Poi l'accanirsi del maltempo ed alcune imperdonabili pecche organizzative hanno mandato tutto all'aria. Chiediamo scusa a tutti i partecipanti per non aver portato a termine il festival, la nostra festa. Stiamo lavorando per il rimborso dei biglietti, nel pomeriggio ne verranno fornite le modalità da Azalea Promotion. Intanto ringraziamo tutti voi per la solita generosa partecipazione, tutti i gruppi che hanno mostrato la loro forza e disponibilità e i tecnici."

... 

Riporto un commento postato dall'Azalea su facebook riguardo alla polemica relativa sulla non-copertura dei palchi:

"è stata una scelta operativa obbligatoria legata a vincoli architettonici posti dalla Sovraintendenza. Il posizionamento dei palchi, efficace sia per il pubblico che per la fonica (mixer unico centralizzato), non poteva prescindere da un'assoluta sicurezza architettonica. I palchi scoperti, inoltre, non ci hanno permesso di assicurare l'evento comportando un danno da un punto di vista economico, però non si poteva fare altrimenti..."